L’AI NUOVA FRONTIERA DELLA PIANIFICAZIONE FINANZIARIA? AL CENTRO C’È SEMPRE IL RAPPORTO TRA CLIENTE E CONSULENTE
di Massimiliano Gallina | pubblicato il 14 settembre 2025
Nel futuro del settore finanziario ci sarà una crescente integrazione dell’intelligenza artificiale generativa per trasformare gli attuali processi, migliorandone l’efficienza e la redditività. È quanto evidenziano gli esperti della società di consulenza Bain & Company: entro i prossimi 5 anni, l’adozione dell’AI nelle reti di consulenza finanziaria e nel private banking italiano potrà portare un aumento dell’efficienza compreso tra il 10% e il 20%.
L’AI NUOVA FRONTIERA DELLA PIANIFICAZIONE FINANZIARIA?
“L’intelligenza artificiale - spiega Iacopo Mancini, partner ed EMEA Head of AIS in Financial Services di Bain & Company - consentirà ai consulenti di interagire sempre più efficacemente e velocemente con i clienti di domani, che si aspettano di trovarla anche nelle applicazioni legate alla gestione dei propri patrimoni. Ma per farlo devono dotarsi di una strategia chiara e una piattaforma operativa e tecnologica adeguata a portarne a scala i benefici. Senza dimenticare che servono anche nuove competenze per gestire questa rivoluzione”.
AL CENTRO C’È SEMPRE IL RAPPORTO TRA CLIENTE E CONSULENTE
È ormai evidente che l’AI è entrata prepotentemente nella quotidianità e che è arrivato il momento di farci i conti, anche per la consulenza finanziaria. Con spirito critico. Il consulente finanziario non potrà mai essere sostituito, ma occorre un cambio di paradigma che riesca a sposare ascolto e fiducia relazionale, la parte centrale della professione, con una nuova generazione di strumenti digitali. Il successo dipenderà dalla capacità di mantenere l’equilibrio tra le parti, lasciando al consulente il ruolo centrale: comprendere a fondo i bisogni del cliente.
