STABLECOIN IN EURO E MONETA DIGITALE: L’UE RISPONDE AL DOMINIO DEGLI USA
di Massimiliano Gallina | pubblicato il 13 ottobre 2025
C’è fermento nel panorama finanziario europeo. Il futuro monetario dell’Ue sembra giocarsi su due binari paralleli. Da un lato, l'iniziativa privata di un consorzio di nove grandi banche, tra cui istituti italiani come UniCredit e Banca Sella, pronte a lanciare una stablecoin in euro entro il 2026. L'obiettivo è chiaro: colmare il divario con il dominio del dollaro nel mercato globale delle valute digitali, fornendo uno standard di pagamento europeo rapido e conforme al regolamento MiCAR, volto a stabilire un quadro giuridico armonizzato e completo per il settore delle cripto-attività.
STABLECOIN IN EURO E MONETA DIGITALE
In parallelo, l’era dell’euro digitale entra sempre più nel vivo. Ma quanto costerà alle banche europee il percorso verso la moneta elettronica di Stato? Dovranno mettere sul piatto tra i 4 e i 5,7 miliardi di euro (ovvero da uno a 1,44 miliardi l’anno per quattro anni). A dirlo è la stessa Bce. Una cifra considerevole, che potrebbe essere parzialmente compensata da possibili sinergie operative e mutualizzazioni dei costi tra le diverse realtà del settore. Secondo il membro dell’executive board della Banca Centrale Europea, Piero Cipollone “Poiché il contante non può essere utilizzato per i pagamenti digitali, ciò riduce la libertà di scelta. Vogliamo preservarla, integrando il contante fisico con un equivalente digitale: un euro digitale. Ciò garantirebbe alle persone i vantaggi del contante nell’era digitale”.
L’UE RISPONDE AL DOMINIO DEGLI USA
Il futuro finanziario europeo? Risiede nell'equilibrio tra i due strumenti: uno guidato dal mercato, le stablecoin in euro, l’altro dalla politica monetaria che definirà la nuova era dell'euro digitale.
