MARIO DRAGHI SUONA LA SVEGLIA ALL’UE: L’INAZIONE MINACCIA COMPETITIVITÀ E SOVRANITÀ
di Massimiliano Gallina | pubblicato il 29 settembre 2025
“In tempi straordinari occorrono azioni straordinarie”. È il monito lanciato all’Europa da Mario Draghi, a un anno dalla presentazione del suo rapporto sulla competitività. L’ex presidente della Banca Centrale Europea, dunque, aggiorna il celebre “Whatever it takes” con cui nel 2012 aveva annunciato la risposta della Bce alla crisi del debito sovrano dell’Unione. "L'inazione di Bruxelles minaccia la sovranità e competitività economica. Il nostro modello di crescita sta svanendo - ha detto l'ex presidente del Consiglio italiano -. Le vulnerabilità stanno aumentando. E non esiste un percorso chiaro per finanziare gli investimenti di cui abbiamo bisogno. L’inazione minaccia non solo la nostra competitività, ma la nostra stessa sovranità".
MARIO DRAGHI SUONA LA SVEGLIA ALL’UE
Certo, il contesto nell’ultimo anno è cambiato: le tensioni geopolitiche internazionali, da un lato, i dazi Usa, dall’altro, e in mezzo l’incertezza. Ma l’appello di Draghi è chiaro: richiama i Paesi Ue alla responsabilità per rilanciare le imprese e la produttività del mercato unico. “Un percorso diverso richiede nuova velocità, portata e intensità. Significa agire insieme, non frammentare i nostri sforzi. Significa concentrare le risorse dove l'impatto è maggiore. E significa produrre risultati nel giro di mesi, non di anni". In questi giorni, gli fa eco anche il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini: “Serve un cambio di passo, un patto di responsabilità sociale tra tutti i partiti in Europa: come fu fatto a suo tempo da Draghi per salvare l’euro, oggi serve un Whatever it Takes anche per l’industria europea, perché abbia un futuro”.
L’INAZIONE MINACCIA COMPETITIVITÀ E SOVRANITÀ
È il momento che l’Europa faccia davvero l’Europa: occorre agire con misure strutturali e a lungo periodo, puntando su innovazione tecnologica, know-how e sicurezza economica per competere a livello internazionale.
