IL MADE IN ITALY FA SHOPPING ALL’ESTERO: IL 2025 È L’ANNO DELLA RISCOSSA COMMERCIALE ITALIANA
di Massimiliano Gallina | pubblicato il 4 agosto 2025
Il 2025 sembra essere l’anno della riscossa italiana sul fronte delle acquisizioni internazionali. Dopo decenni con le multinazionali straniere a fare shopping in Italia, c’è in atto un’inversione di rotta: le imprese italiane tornano protagoniste nel mondo delle M&A, acquisendo asset strategici e marchi globali.
IL MADE IN ITALY FA SHOPPING ALL’ESTERO
Gli ultimi esempi riguardano il colosso di Alba Ferrero, che ha messo a segno un vero colpo con l’acquisizione delle attività cerealicole di Kellogg, entrando stabilmente nel segmento della prima colazione, e il caso New Princes Group che rileva tutto il perimetro italiano di Carrefour e riporta in Italia anche la storica azienda di alimenti per l’infanzia Plasmon, comprata dalla statunitense Kraft Heinz.
IL 2025 È L’ANNO DELLA RISCOSSA COMMERCIALE ITALIANA
Parla italiano anche la decisone di Caffo, società calabrese titolare dell’Amaro del Capo, di acquisire Cinzano dal gruppo Campari, soggetto economico olandese. Un segnale che quello del food & beverage nazionale è un settore industriale da trattare come tale: un ritorno dell’Italia come protagonista dello scacchiere commerciale internazionale.
Se la bilancia finora pendeva verso l'estero (nel 2024 il flusso di investimenti esteri ha superato quelli nostri oltreconfine, quasi 35 miliardi di euro contro 28), il Made in Italy si sta dimostrando capace anche di guardare oltre confine con investimenti e acquisizioni.
