EURO DIGITALE: IL FUTURO DELLA MONETA PASSA DALL'EUROPA (E DALL'ITALIA)
di Massimiliano Gallina | pubblicato il 21 luglio 2026
L'evoluzione dei pagamenti nel Vecchio Continente segna un passaggio decisivo: la Banca Centrale Europea ha ufficialmente selezionato 36 prestatori di servizi di pagamento, tra oltre 50 candidature, per dare il via al progetto pilota dell'euro digitale. I primi test operativi su una versione beta della valuta inizieranno nella seconda metà del 2027 per un periodo di 12 mesi. In questo scenario l'Italia si conferma grande protagonista. Ben otto operatori attivi nel nostro Paese parteciperanno direttamente alla sperimentazione sul campo coordinata dall'Eurosistema: Banca Sella, Poste Italiane, Montepaschi, Isybank di Intesa Sanpaolo, UniCredit, Nexi, Satispay e Numia.
EURO DIGITALE: IL RUOLO DELL'ITALIA
"Il forte interesse del mercato mostra la voglia del settore privato di misurarsi attivamente e avanzare velocemente. L’euro digitale rappresenta una forma digitale di contante che integrerà banconote e monete” commenta Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo e presidente della task force di alto livello sull'euro digitale. Tra instabilità geopolitica, tensioni commerciali e crescente competizione tecnologica, i sistemi di pagamento digitale diventano un presidio strategico di sovranità economica, resilienza e autonomia industriale. Secondo i dati dell'Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, in Italia nel 2025 i pagamenti digitali hanno raggiunto un transato complessivo di 518 miliardi di euro.
EURO DIGITALE: L’UEAPRE LA STRADA ALLA SOVRANITÀ MONETARIA
Ridurre, dunque, l'euro digitale a una semplice innovazione dei pagamenti si ridurrebbe a un errore di prospettiva. In gioco non c’è soltanto la modernizzazione degli strumenti a disposizione, ma la capacità dell’Unione europea di continuare a esercitare una funzione sovrana in uno degli snodi essenziali dell’economia digitale. La vera sovranità, difatti, risiede nel controllo delle infrastrutture attraverso cui la moneta circola: reti, piattaforme e dati. La presenza così nutrita della filiera finanziaria e fintech italiana nei test operativi dimostra la maturità e la centralità del nostro mercato nel guidare l'innovazione della moneta del futuro.
