L’AI IN ITALIA VOLA A 1,8 MILIARDI MA SFIDA LA GOVERNANCE: L’ANALISI DELL’OSSERVATORIO POLITECNICO DI MILANO
di Massimiliano Gallina | pubblicato il 2 aprile 2026
Intelligenza artificiale in Italia, tra boom del mercato e sfide di governance: a che punto siamo? L’AI lungo la Penisola ha raggiunto nel 2025 un valore di 1,8 miliardi di euro, segnando una crescita del 50% rispetto all'anno precedente: lo evidenzia l’Osservatorio Artificial Intelligence 2026 della School of Management del Politecnico di Milano.
L’AI IN ITALIA VOLA A 1,8 MILIARDI
Nonostante l’espansione finanziaria, i dati evidenziano un paradosso: l’AI entra nel lavoro quotidiano attraverso l'adozione individuale, ma la governance fatica ancora a diventare una componente strutturale delle imprese. “Il 2025 ha confermato la grande crescita del mercato e dello sviluppo tecnologico dell’AI - afferma Alessandro Piva, direttore dell’Osservatorio -. Questo entusiasmo, però, impone di fermarsi a ragionare. Innanzitutto, sulla capacità ancora ridotta di riconoscere in ogni settore e ambito le modalità corrette di ripensare interi processi con l’AI: servono persone con altissime competenze di dominio e tecnologiche per decostruire, reimmaginare, rimettere a regime il modello operativo. E poi sulla necessità di passare dalla semplice adozione individuale dell’AI, che ormai è elevata, alla trasformazione strutturale delle organizzazioni, che è ancora limitata, per cui servono dati ben organizzati e fruibili e competenze tecniche diffuse”.
L’AI SFIDA LA GOVERNANCE
Il vero salto di qualità per il prossimo futuro? Coltivare una cultura dell'audacia e della sperimentazione. In un’era di radicale metamorfosi tecnologica, il fattore umano è l'unico in grado di decostruire e reinventare i paradigmi esistenti. L'innovazione non deve subire il cambiamento, ma essere governata da competenze profonde e una visione strategica lungimirante.
