INTELLIGENZA ARTIFICIALE, L’ITALIA ACCELERA: OLTRE 16 MILIONI DI UTENTI. CAMBIO DI PARADIGMA O BOLLA SPECULATIVA?
di Massimiliano Gallina | pubblicato il 9 dicembre 2025
L'intelligenza artificiale segna un nuovo record nel Paese. Oltre 16 milioni di italiani (il 35% della popolazione online) hanno utilizzato almeno un’app di AI nel mese di ottobre 2025, con un incremento dell’89% rispetto allo stesso periodo del 2024. Ancora più rilevante è il dato sulla frequenza d’uso: 2,9 milioni di persone hanno utilizzato due o più applicazioni AI nello stesso mese. È il quadro dipinti dalle rilevazioni della piattaforma MyMetrix di Comscore. Ma cosa preferiscono gli italiani? ChatGPT si conferma l’applicazione di gran lunga più utilizzata, con 14,7 milioni di utenti mensili, un dato quasi triplicato rispetto agli oltre 5 milioni di ottobre 2024. La piattaforma di OpenAI ha evidenziato un altissimo livello di penetrazione soprattutto tra le giovani generazioni.
AI, L’ITALIA ACCELERA: OLTRE 16 MILIONI DI UTENTI
Se da un lato gli investimenti nell’intelligenza artificiale stanno accelerando a ritmi mai visti, dall’altro molti investitori si interrogano sulla possibilità di un rischio bolla, come quella del boom dot-com tra la fine degli anni '90 e il 2000, poiché intravedono segnali di tensione finanziaria, rischi di sovraccapacità e limiti infrastrutturali, che ricordano le dinamiche del passato.
AI, CAMBIO DI PARADIGMA O BOLLA SPECULATIVA?
“L’intelligenza artificiale è sicuramente una bolla - spiega Didier Sornette, professore del Politecnico federale di Zurigo (ETHZ) - però, come nel caso delle dot-com, la considero una bolla positiva. Le bolle positive portano a forti investimenti nelle infrastrutture. È stato il caso, ad esempio, della bolla ferroviaria in Inghilterra intorno al 1840 o in quella di internet. All’epoca, gli investitori costruirono troppe linee ferroviarie o cavi in fibra ottica. Ciò portò a fallimenti e disoccupazione. A medio termine, però, questi investimenti hanno permesso l’ascesa dell’industria e del web. L’umanità ha bisogno di bolle positive per osare e progredire”.
