OBBLIGAZIONI, CONVIENE ANCORA INVESTIRE? UNA BUSSOLA PER ORIENTARSI

Rappresentano uno degli aspetti più variegati dell’ambito finanziario. Continuano a rimanere uno degli strumenti di investimento principali nel nostro Paese. Parliamo di obbligazioni. Quali scegliere? Su quali investire nel 2020?

 

CEDOLA, RATING E MATURITY

Sul mercato sono indubbiamente presenti una varietà di prodotti differenti tra loro, per tipologia e prospettive di rendimento e rischio che offrono. Nonostante la diversificazione, tutte le obbligazioni funzionano fondamentalmente nello stesso modo e presentano alcune caratteristiche principali. Partiamo dall’ABC. La cedola, o coupon, rappresenta il tasso di interesse pagato periodicamente dall’emittente al detentore dell’obbligazione. La scadenza (maturity in inglese) definisce quando il capitale iniziale deve essere rimborsato al valore nominale all’obbligazionista (per esempio dieci obbligazioni da mille euro l’una di valore nominale saranno rimborsate a scadenza a 10mila euro totali). L’emittente è la società o lo Stato che emette il bond. Il rating è quell’indice che analizza tutto quanto riguarda il titolo obbligazionario, come la capacità dell’emittente di rimborsare il prestito ottenuto.

 

COME SONO PAGATI GLI INTERESSI?

Quale relazione esiste tra tassi di interesse e obbligazioni? I bond sono titoli di debito: l’obbligazionista accetta di prestare del capitale all’emittente, che si impegna a versare periodicamente un interesse, la cedola, e rimborsare interamente il capitale ricevuto alla scadenza del titolo. Si parla, dunque, di obbligazioni a cedola fissa, ovvero quelle obbligazioni che mantengono un tasso di interesse costante per tutta la durata del contratto, o di obbligazioni a tasso variabile, dove l’interesse varia a seconda dell’andamento del mercato (leggasi parametro d’indicizzazione, per esempio Euribor). Parlando di titoli obbligazionari a cedola variabili vanno citati anche i reverse o inverse floater: si tratta di titoli il cui rendimento è collegato in maniera inversa all’andamento dei tassi di interesse e di riferimento. Un esempio sono i fixed reverse floater, quelle obbligazioni generalmente a lungo termine che pagano delle cedole fisse iniziali più elevate rispetto ai tassi correnti di mercato. Esistono, poi, le obbligazioni senza cedola o zero coupon, emesse a sconto, ossia sotto la pari, a un prezzo inferiore al valore nominale: il rendimento è determinato dallo scarto di emissione, ossia dalla differenza tra il valore di rimborso (alla pari) e il prezzo di emissione.

 

SCEGLIERE UN’OBBLIGAZIONE: COME FARE

Siamo nella condizione di dover valutare un’obbligazione. Quale scegliere? Cosa valutare? Innanzitutto, va considerato il rendimento effettivo netto alla scadenza, cioè il ritorno al termine dell’investimento, e la duration modificata del titolo, ossia le variazioni di prezzo del titolo in funzione dei tassi di interesse. Come fare? Affidarsi a un professionista e pianificare una corretta gestione patrimoniale.